Grande o piccolo che sia il letto è un bell’investimento. In una cameretta tradizionalmente si tende a montare quelli adatti fino all’adolescenza e poco più. Dal punto di vista della spesa non è una buona soluzione, perché come già detto io sono abbastanza contrario alle camerette monolitiche, che per quanto belle a vedersi hanno una vita breve e preferisco invece quelle smontabili, e con i mobili tradizionali.
Ovviamente vanno scelti con un design moderno e in base al gusto, ricordando però che anche il letto fa parte di questa categoria e non deve stonare. Andiamo quindi a dare un’occhiata a quali sono i parametri per scegliere.
Non voglio assolutamente parlare di ergonomia o cose da pediatra o posturologo, ma soltanto darvi delle indicazioni per invitarvi a ragionare su come spendere bene i soldi che avete, perché magari ve li risparmiate ora e li mettete su un libretto.

Così quando il vostro pargolo sarà cresciuto potrà utilizzarli per pagarsi l’università, invece di non spenderli per un lettino piccolo e magari di cattivo gusto a forma di barbie o di razzo.
Letto con cassettoni
Tutto sommato può essere una buona soluzione e offre un po’ di vantaggi da non sottovalutare. Si tratta di un’intelaiatura in cui si mette la rete o le doghe, in base a quello che dice il vostro pediatra e che sotto ha i cassettoni a scorrimento dove tenere coperte, accessori, cuscini e quant’altro.
Il vantaggio principale di questo tipo di soluzione è che innanzitutto potete scegliere le reti senza le gambe Che significa che per quanto citati siano i bambini non vi troverete nella brutta situazione di doverle sostituire e ve lo dico per brutte esperienze della mia infanzia e adolescenza in cui ho dovuto riparare insieme a mio padre tutte e quattro le gambe del mio letto in camera che si erano distrutte un po’ per volta
Il secondo motivo è psicologico ed è che se sotto il letto non c’è uno spazio vuoto si fa presto a chiarire ai bambini che non c’è nessun mostro sotto, perché non c’è spazio. Non è una soluzione che funziona al 100%, ma è un buon punto di partenza e vi assicuro che se avete come i miei vicini quelli che dividono la cameretta e sono in fasce d’età di 5-6 anni, tutto funziona pur di non sentirli a nottate intere piagnucolare perché c’è un mostro che li spia per rimpallarsi tra di loro le paure.
Vivere un’infanzia senza la paura del mostro sotto il letto non è male e offre tante possibilità per una crescita migliore.
Eccovi il mio consiglio in fascia media di lettino con cassettoni davvero capiente e facile da gestire.

Lettini piccoli
In questo caso dovete farvi conti in tasca, sia che li scegliate con i cassettoni che senza. I lettini piccoli e a scalare richiedono almeno tre o quattro cambi di rete e materasso nell’arco dello sviluppo da bambini a adolescenti e anche dopo, visto che i ragazzi stanno in casa coi genitori fino a età notevoli, perché se no i conti non tornano.
Se quando sono grandi un cambio volontario di letto sarà una spesa a carico loro, per voi il lettino rimarrà comunque una spesa da fare più volte e quindi ci penserei un po’.
Scegliete materiali naturali e lettini poco elaborati, semplicemente perché quelli più complessi si danneggiano più facilmente e perché se optate per temi troppo orientati a come gli adulti si immaginano la visione della vita da parte dei bambini (supereroi, personaggi dei cartoni, orrendi temi ciccinopuffinofiffinorosazzurrooravomito) questi cominceranno a provare un senso di disagio ed imbarazzo a lungo andare, quando il l’arredamento non si evolverà con loro.
Questo, vi ripeto, non vuol dire che servono letti la caserma unisex spartani e orrendi, ma semplicemente che serve una buona mediazione tra un letto come piace ai bambini e uno come piace ai genitori.















